Tutti i profughi hanno bisogno di diritti e prospettive

Documento di posizione di Caritas sugli insegnamenti da trarre dalla gestione dei profughi provenienti dall’Ucraina

Per dare protezione alle persone fuggite dall’Ucraina, la Svizzera ha applicato per la prima volta lo statuto di protezione S. Lo statuto S permette un’accoglienza collettiva e concede i diritti necessari a coloro che cercano rifugio. Tuttavia, è venuta alla luce anche la disparità di trattamento di altre persone in cerca di protezione in Svizzera. In particolare le persone ammesse provvisoriamente che, pur trovandosi in una situazione simile, hanno meno diritti. Ora si offre l’opportunità di trarre insegnamenti dalle esperienze con i rifugiati dell’Ucraina e dalla prima applicazione dello statuto di protezione S. Tali evidenze permettono di migliorare le condizioni sia delle persone ammesse provvisoriamente sia delle persone con statuto di protezione S.  

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Lo statuto di protezione S è stato applicato
per la prima volta per i profughi dell’Ucraina.
Esso indica quali condizioni quadro sono
urgentemente necessarie per le persone in
cerca di rifugio provenienti dalle zone di crisi.
«Tuttavia, palesa anche eclatanti disparità di
trattamento nella gestione dei rifugiati. Tale
evidenza consente di trarre insegnamenti
per la politica svizzera in materia di rifugiati:
le condizioni delle persone ammesse provvisoriamente e dei soggetti con statuto di
protezione S devono essere migliorate.»

Tutti i profughi hanno bisogno di diritti e prospettive

Lo statuto di protezione S è stato applicato per la prima volta per i profughi dell’Ucraina. Esso indica quali condizioni quadro sono urgentemente necessarie per le persone in cerca di rifugio provenienti dalle zone di crisi. «Tuttavia, palesa anche eclatanti disparità di trattamento nella gestione dei rifugiati. Tale evidenza consente di trarre insegnamenti per la politica svizzera in materia di rifugiati: le condizioni delle persone ammesse provvisoriamente e dei soggetti con statuto di protezione S devono essere migliorate.»

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Michael Egli

Leiter Fachstelle Migrationspolitik

+41 41 419 22 03megli@caritas.ch

Immagine principale: Boudry 2022 © Ghislaine Heger