

Aiutiamo gli sfollati fornendo beni di prima necessità e favorendo l’accesso ai servizi igieniciterminata
Progetto in dettaglio
L’Etiopia è il secondo Paese più popoloso dell’Africa, con oltre 120 milioni di abitanti. Nonostante una notevole crescita economica negli ultimi anni, più di un terzo della popolazione vive sotto la soglia di povertà di due dollari USA al giorno. Le sfide attuali del Paese sono molteplici e complesse. A causa della posizione geografica, l’Etiopia dipende moltissimo dalle condizioni climatiche.
La zona di Guji, nel Sud dell’Oromia, è una delle zone fortemente colpite dalla persistente siccità e dai conflitti armati. Stando ai dati forniti dal Zonal Disaster Risk Management Office, 210'487 persone sfollate all’interno del Paese, che hanno un enorme bisogno di aiuti umanitari in seguito a siccità e guerra, hanno cercato rifugio nella zona di Guji.
Inoltre, secondo il Governo, meno della metà della popolazione complessiva ha un accesso sicuro ai servizi igienici. Tali difficoltà contribuiscono alla diffusione di varie malattie trasmissibili dovute all’uso di acqua contaminata e a pratiche sanitarie e igieniche non adeguate. E infatti, lo scorso autunno nella regione è scoppiata un’epidemia di colera. Queste problematiche richiedono un approccio integrato e sforzi coordinati al fine di soddisfare le necessità più urgenti della popolazione.
Con la fornitura di prodotti igienici essenziali e la costruzione di impianti sanitari nei campi profughi si coprono le necessità igieniche immediate della popolazione e si evita la diffusione di altre malattie infettive. Viene inoltre rafforzata la consapevolezza per gli standard igienico-sanitari di base.
Il progetto viene implementato in tre campi profughi, in collaborazione con altre ONG, ed è parte di un progetto quadro più ampio che ha come obiettivo la copertura di tutte le esigenze degli sfollati interni. Mentre Caritas Svizzera si adopera per garantire l’accesso alle latrine e ai prodotti igienici, i nostri partner COOPI e MIH si occupano del ripristino della fornitura idrica e della distribuzione di beni umanitari come tende e utensili per la cucina, Mercy Corps fornisce assistenza medica e Imagine1Day è impegnata nella costruzione di scuole provvisorie.
Grazie all’aiuto di Caritas Svizzera vengono costruiti 26 bagni e distribuiti prodotti per l’igiene (sapone, shampoo, spazzolini da denti, detersivo ecc.) a 570 famiglie. Circa 500 ragazzine ricevono inoltre i cosiddetti kit «Dignity» che comprendono tra l’altro assorbenti, mutande e detersivo.
Un ruolo fondamentale lo svolgono anche le misure adottate per il lungo termine in ambito acqua, servizi sanitari e igiene (Water, Sanitation & Hygiene, WASH): la sensibilizzazione e la formazione volte a migliorare le pratiche di una buona igiene e a un lavaggio sicuro delle mani, come pure il corretto smaltimento delle feci o il coinvolgimento attivo delle comunità nella risoluzione di queste problematiche. Si acuisce così la comprensione per le malattie, come ad esempio il COVID-19 e il colera, e si riduce la loro diffusione. Questi provvedimenti andranno a beneficio di 28'500 persone in tutto.
Il presente progetto rientra nella tematica aiuti umanitari. L’obiettivo globale prevede che le comunità in situazioni di crisi umanitarie possano soddisfare le loro esigenze di base. Gli interventi previsti contribuiscono inoltre a garantire un accesso sicuro e partecipativo ai servizi a tutte le persone che si trovano in condizioni di emergenza. Il progetto offre sostegno in particolare agli sfollati interni per rivendicare il proprio diritto a ricevere accesso all’acqua e ai servizi igienici nonché agli articoli igienico-sanitari e di conseguenza vivere in un ambiente benefico per la salute.
Allo stesso tempo, il progetto mira anche a prevenire la diffusione di malattie infettive nei campi profughi adottando standard igienici e costruendo infrastrutture sanitarie adeguati. I beneficiari del progetto vengono scelti e registrati mediante una rigorosa procedura di selezione da un comitato creato appositamente. La partecipazione attiva e ampiamente condivisa dei capi e dei rappresentanti delle comunità assicura un processo di selezione giusto e trasparente.
Fatti e cifre
Aiuto umanitario
CHF 322'200 Franken
Etiopia, regione di Oromia, zona di Guji
Sfollati interni e comunità di accoglienza nella regione di Oromia, zona di Guji
Ethiopia Humanitarian Fund (EHF; amministrato da UNOCHA [United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs])
Immagine principale: © Caritas Svizzera