Caritas lancia l’allarme dopo la pubblicazione del recente studio sul fabbisogno di base nell’ambito dell’aiuto sociale

L’aiuto sociale non copre più il minimo esistenziale

Le mozioni avanzate a livello politico in più cantoni chiedono tagli all’aiuto sociale. Uno studio reso noto oggi evidenzia che già il fabbisogno di base attuale è troppo basso per garantire il minimo esistenziale. Caritas lancia l’allarme: i cantoni devono rinunciare all’introduzione di ulteriori misure di risparmio arbitrarie a spese delle persone indigenti. Caritas esorta la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ad aumentare l’aiuto sociale e a investire maggiormente nell’accompagnamento e nella formazione dei beneficiari dell’aiuto sociale. 

 

L’aiuto sociale è considerato una questione politica. Negli ultimi tempi la situazione si è ulteriormente acuita. Il Parlamento e il Consiglio di Stato del Canton Berna hanno approvato una revisione della Legge sull’assistenza sociale che consente addirittura una riduzione generale del fabbisogno di base dell’otto per cento.

Lo studio pubblicato oggi dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS) ha confrontato con la realtà il fabbisogno di base attuale, ancorato nelle direttive COSAS. Lo studio determina l’importo speso da un’economia domestica composta da una sola persona appartenente alla fascia di popolazione più povera in Svizzera per il paniere riferito al fabbisogno di base COSAS (in particolare per cibo, igiene, vestiti, formazione e mobilità). I risultati sono allarmanti. L’importo medio speso da un’economia domestica composta da una sola persona, escluse le spese per l’affitto e la cassa malati, si attesta a 1082 franchi. Queste uscite superano notevolmente l’importo di base attuale di 986 franchi stabilito dalla COSAS. Ciò significa che già il fabbisogno di base odierno nell’ambito dell’aiuto sociale non è sufficiente per coprire le necessità quotidiane a lungo termine. Lo studio evidenzia inoltre che il fabbisogno di base COSAS non offre alcun potenziale di risparmio, ma che, al contrario, una sua riduzione può comportare limitazioni molto restrittive. 

Caritas invita i cantoni e i comuni ad assumersi le proprie responsabilità e a garantire ai soggetti indigenti il diritto sancito dalla Costituzione federale di ricevere aiuto, assistenza e i mezzi indispensabili per condurre un’esistenza dignitosa. Ulteriori tagli del fabbisogno di base costituiscono una violazione della Costituzione. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) deve invece decidere a favore di un innalzamento del fabbisogno di base secondo le più recenti conoscenze acquisite in materia. Invece di apportare tagli alle necessità quotidiane, occorre investire nella formazione e nell’accompagnamento delle persone bisognose. Solo così i beneficiari dell’aiuto sociale possono acquisire le competenze necessarie e ottenere nuove prospettive di vita.

 
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